Facts
Il progetto nasce da un'idea di Josef Gostner, vicepresidente e CEO di Fri-El Green Power, in collaborazione con Prof. Domenico Coiro e il gruppo di ricerca ADAG del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell'Università di Napoli "Federico II".
La scelta di sviluppare questo progetto è giustificata da diverse valide motivazioni: al fine di far fronte ai cambiamenti climatici ed alle impennate del prezzo del greggio, il mondo obbligatoriamente è chiamato ad individuare fonti diverse da cui trarre energia pulita e rinnovabile, in linea con il protocollo di Kyoto.
Nel 2006 i Capi di Stato e di Governo degli Stati Membri dell'Unione Europea hanno stabilito dei target obbligatori nell'uso dell'energia rinnovabile, compresi l'utilizzo di una quota del 10% di biocarburanti nei trasporti, e la riduzione post-Kyoto dei gas responsabili dell'effetto serra. I leader europei hanno stabilito autonomamente di ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2 del 20% rispetto ai livelli registrati nel 1990.
Gli oceani offrono un potenziale energetico enorme e sono vicini a molte, o persino alla maggior parte, delle aree più densamente popolate (grandi mercati energetici). Secondo gli scienziati, l'energia marina potrà fornire al mondo una quantità considerevole di energia rinnovabile. Infatti, le problematiche ed i conflitti legati alla destinazione del suolo compromettono le possibilità di far fronte ai fabbisogni energetici esclusivamente tramite risorse naturali non rinnovabili; sarà quindi necessario implementare i grandi progetti di energia rinnovabile in aree non popolate, preferibilmente in mare.
Comparazione delle fonti energetiche
Le correnti sottomarine rappresentano una fonte di energia molto ricca, che offre diversi vantaggi rispetto alle altre fonti rinnovabili. La figura sotto riportata illustra una comparazione con le altre fonti energetiche tradizionali e rinnovabili. I vantaggi rispetto alle altre fonti rinnovabili risultano evidenti.
Il progetto nasce da un'idea di Josef Gostner, vicepresidente e CEO di Fri-El Green Power, in collaborazione con Prof. Domenico Coiro e il gruppo di ricerca ADAG del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell'Università di Napoli "Federico II".
La scelta di sviluppare questo progetto è giustificata da diverse valide motivazioni: al fine di far fronte ai cambiamenti climatici ed alle impennate del prezzo del greggio, il mondo obbligatoriamente è chiamato ad individuare fonti diverse da cui trarre energia pulita e rinnovabile, in linea con il protocollo di Kyoto.
Nel 2006 i Capi di Stato e di Governo degli Stati Membri dell'Unione Europea hanno stabilito dei target obbligatori nell'uso dell'energia rinnovabile, compresi l'utilizzo di una quota del 10% di biocarburanti nei trasporti, e la riduzione post-Kyoto dei gas responsabili dell'effetto serra. I leader europei hanno stabilito autonomamente di ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2 del 20% rispetto ai livelli registrati nel 1990.
Gli oceani offrono un potenziale energetico enorme e sono vicini a molte, o persino alla maggior parte, delle aree più densamente popolate (grandi mercati energetici). Secondo gli scienziati, l'energia marina potrà fornire al mondo una quantità considerevole di energia rinnovabile. Infatti, le problematiche ed i conflitti legati alla destinazione del suolo compromettono le possibilità di far fronte ai fabbisogni energetici esclusivamente tramite risorse naturali non rinnovabili; sarà quindi necessario implementare i grandi progetti di energia rinnovabile in aree non popolate, preferibilmente in mare.
Comparazione delle fonti energetiche
Le correnti sottomarine rappresentano una fonte di energia molto ricca, che offre diversi vantaggi rispetto alle altre fonti rinnovabili. La figura sotto riportata illustra una comparazione con le altre fonti energetiche tradizionali e rinnovabili. I vantaggi rispetto alle altre fonti rinnovabili risultano evidenti.


